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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Koba (del 20/01/2007 @ 00:19:38, in Generale, linkato 540 volte)
Ci ho pensato tanto. Soprattutto perché il tempo quello che manca. Ma il precedente sito era davvero troppo statico. Un monumento all'immobilità. Una pagina con il curriculum e molte foto di persone che neanche frequento più. E allora mi sono detto: ti piace scrivere. E anche se nessuno ti leggerà mai, perché non usare il potere taumaturgico della scrittura e trasformare il tuo sito in un blog? Credo sarà più facile che diventi un Photoblog. Ma almeno non potrò dire di non averci tentato. Per il momento è tutto. Ciao
Di Koba (del 23/01/2007 @ 22:32:56, in Cinema, linkato 444 volte)
Con Kevin Costner
Sono andato a vedere questo film, immaginando di dovermi sorbire il solito polpettone americano basato sulla competizione tra il vecchio e il giovane allievo. Con l'aggravante della presenza di Kevin Costner che ormai da tempo immemore non imbrocca un film neanche per sbaglio.
E invece ho dovuto ricredermi. Certo due ore e un quarto sono un po' tante, ma una bella storia, effetti speciali ben fatti e anche la lacrimuccia che ci scappa, fanno passare il tempo velocemente.
Se poi si siede nella fila dietro alla tua Bobo Vieri, ma soprattutto la velina mora, il film diventa ancora più piacevole: quando il film langue, ti giri e osservi cotanta bellezza. :o)
Di Koba (del 04/02/2007 @ 19:03:37, in Musica, linkato 657 volte)
Non sono mai stato un grande fan degli U2. Sicuramente grandi musicisti, grandi canzoni ormai nella storia del rock: ma questo messianesimo, questo sentirsi migliori di tutti e in grado di cambiare le sorti del pianeta, mi hanno sempre un po' infastidito. Ciò non vuol dire non avere numerosi cd dei favolosi irlandesi e non canticchiare a memoria tutte le canzoni dell'ultimo album di successi.
E poi... Poi arriva un pomeriggio con accesa la (nuova ) televisione su MTV e inizia il video di "Window in the sky". Ed è davvero un capolavoro. Il lavoro di preparazione e di produzione deve essere stato immenso... E ho anche quasi riconosciuto tutti i cantanti presenti nel video Lo vuoi vedere? Ovviamente Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=VskbxuehP3I
Vediamo se li riconosci tutti anche tu!
Di Koba (del 18/04/2007 @ 15:45:31, in Cinema, linkato 864 volte)
Ci sono film che ti attirano per il titolo, per la locandina, perché te ne hanno parlato bene oppure solo perché "ti senti" che ti piaceranno...
"300" non apparteneva per me a nessuna delle categorie sopra indicate. Ma a volte basta un "Tu sei a Dublino quando il film esce, se vuoi ti aspettiamo" detto dal tuo miglior amico (Sì Andra, proprio tu) per rispondere un "Sì, dai aspettatemi". E poi non puoi dire "no non vengo" anche se tutto quel sangue nella locandina non ti fa ben sperare... Soprattutto quando non sopporti i film dell'orrore o pseudotali.
Con questo stato d'animo mi sono seduto accanto ad Andra al cinema. E... ZAC! Rivelazione! 300 è probabilmente il film più bello che ho visto quest'anno (certo devono ancora uscire pietre miliari tipo Spiderman e i Fantastici 4). Azione, eroismo, ben recitato nonostante attori sconosciuti e soprattutto ben girato... In genere valuto un film in base alla tendenza a comprarne il dvd da tenere in videoteca. 300 sarà sicuramente accanto ai grandi film che sono ben allineati nella libreria.
Di Koba (del 20/04/2007 @ 10:40:36, in Letture, linkato 713 volte)
La prima domanda che ci si pone è: "cosa è passato nella mente della Mondadori per tradurre il titolo 'Killing yourself to live' in 'Il giorno in cui il rock è morto'?".
Se poi la copertina è una chitarra eletrica piantata in un campo a mo' di croce e accanto ci sono alcuni mostri sacri della musica come Kurt Cobain, John Lennon o il Re Elvis, ti aspetti di leggere cronaca e segreti della morte di alcuni cantanti che hanno segnato gli ultimi 50 anni...
E invece Chuck Klosterman è davvero una rivelazione. Questo libro è un viaggio in america alla scoperta dei luoghi delle tragedie della musica ma è, soprattutto il racconto di questo viaggio da parte del giornalista di "Spin" nell'America più profonda e dell'occasione per parlare delle donne della sua vita e sopratutto di musica.
Su qualcuna delle sue passioni sono d'accordo (la parte dove crea un parallelo tra tutti i membri dei Kiss e le donne della sua vita è incredibile ed esilarante). Su altro proprio non ci intendiamo (il giudizio sul Blues e su Elvis). Ma grazie a questo libro si scoprono un sacco di chicche (per esempio l'assurda storia dei Great White) e si compie con Chuck un viaggio entusiasmante su e giù per gli Stati Uniti... a ritmo di musica naturalmente. E, soprattutto, grazie alla Dany che me l'ha regalato :D
La prima domanda è: ma non abbiamo niente di più importante di cui occuparci? Poi leggi i giornali del giorno dopo: e il problema è quanti erano in una piazza e nell'altra, perché i DS non hanno partecipato e poi tanti sagaci commenti. E la prima tentazione è scappare in Korea del nord... Moriranno di fame ma almeno non si occupano di certe [censura].
E poi... la famiglia naturale... vengono i brividi solo a leggerlo... e centinaia di preti e bravi padri di famiglia a gridare, molto cristianamente, contro la libertà degli altri. Come accade da duemila anni e in barba a tutto quello che Gesù Cristo ha predicato.
Sei una brava, sana famiglia italiana che non divorzierà mai? Buon per te ma perché devi impedirlo a me? Non conviverai mai con un omosessuale? Buon per te ma perché un omosessuale deve essere ghettizzato in nome e per conto di qualcuno che mai lo avrebbe ghettizzato?
E poi arriviamo all'assurdo... l'ex presidente del consiglio che si presenta alla manifestazione "Solo perché lo doveva fare dopo aver visto la vignetta di Vauro sul Manifesto"...

Certo la battuta è forte... E Vauro ci ha abituati a prese di posizione estreme... Ma quanto questa vignetta è assurda? Quanto questa vignetta è estrema per il fatto che probabilmente la domanda dell'omino a destra è "legittima"...
E poi... oltre al danno la beffa... Già i poveri preti a Piazza San Giovanni hanno dovuto subire questa vignetta... e poi... anche la presenza dell'ex presidente del consiglio... che giornataccia! :)
Di Koba (del 18/05/2007 @ 11:18:35, in Letture, linkato 292 volte)
E' uno di quei libri che mai comprerei in una libreria. Certo Ringhio è ormai una leggenda per chi, come me, tifa Milan sin da quando era in fasce. Ma spendere dei soldi per il Ringhio-pensiero è troppo anche per me. Ma poi capita che me lo regalino e già il titolo ti invita almeno a dargli una occhiata: "Se uno nasce quadrato, non muore tondo" è un libro che si legge in un paio di sere. Di sicuro non l'ha scritto Gattuso: un italiano perfetto e anche ricercato. Ma il libro è davvero divertente: soprattutto il racconto del periodo trascorso a Glasgow martoriato dagli scherzi di Gazza Gaiscogne e le "chicche" che fanno da intermezzo ai capitoli...
Un'idea del libro? Basta il titolo di un capitolo: "penso in calabrese, gioco in calabrese, sogno in calabrese" :) E la critica di Abatantuono: "Un capolavoro della letteratura calabrese"
Una vera sopresa e ovviamente grazie a chi me l'ha regalato
Devo ammetterlo, ho comprato la televisione grande e ad alta definizione solo per giocare con la Xbox e con il meraviglioso Wii. Ma ancora mantengo qualche vecchia gloriosa abitudine. In pratica guardo solo tre cose alla televisione: "8 e mezzo" con Giuliano Ferrara (che chiamo familiarmente: il cicciosss), "Ballarò" e "Annozero".
Anche ascoltando la radio in macchina mi piace sentir parlare... e queste tre trasmissioni uniscono attualità e commenti... Insomma, fino a poco tempo fa non vedevo l'ora che fossero le 8 e mezza oppure aspettavo il martedì e il giovedì certo che mi sarei "divertito" accendendo la maledetta scatola...
Ma da un po' di tempo anche Ballarò e Annozero sono diventati difficili da vedere... Non voglio tornare sulla lettera - che non condivido - del romano che si è scoperto razzista pur essendo di sinistra...
Non è un problema di origine, di natali... è un problema di atteggiamento e comportamento...
Ma poi vedi il tizio italianissimo che vive in un container e che dice "lo stato deve darmi la casa. Deve darmi una casa per me e per i miei 6 figli". Sei figli?! E vivi in un container o peggio? E in quel momento scatta la dicotomia: l'emisfero "destro" del mio cervello che urla "Ti dovrebbero arrestare altro che darti una casa. Non potevi pensare prima alla casa e poi ai figli?" e la parte sinistra che parla di solidarietà, aiuto per i più poveri... ma sa che quello che dice è abbastanza indifendibile...
E questo è quasi intollerabile per chi come me è di sinistra (seria e convinta) da sempre...
E allora? L'unica via praticabile è emigrare... andarsere da questo "BelPaese"... Dove? Magari in Korea del Nord... Lì il problema della casa non esiste e almeno nell'unico canale televisivo disponibile vedrò solo il Presidente parlare... in Koreano che non è molto diverso dal politichese che sento in televisione
Di Koba (del 20/05/2007 @ 19:21:07, in Fumetti, linkato 828 volte)
Ok, con questo post (e con quello precedente) sembra proprio che abbia la fissazione della Korea del Nord. Ma ti assicuro che non è così anche se quel Paese così fuori dal mondo e dalla storia ha il suo fascino. E mi tolgo in questo post anche l'unico altro argomento riguardante la Korea e cioè il bellissimo libro di Michael Breen, "All'ombra del dittatore grasso".
Ma qui voglio parlare di un libro a fumetti davvero stupendo... Come l'ho scelto? Guardando gli scaffali alla libreria Mondadori e venendo colpito dalla copertina, come capita spesso.
Ti riporto il risvolto di copertina: "Guy Delisle è un autore di fumetti canadese. E' nato nel 1966 a Quebec City. Lavora da più di dieci anni nell'animazione. Tra i suoi libri "Shenzen", "Aline er les autres" "Albert et les autres", tutti editi in Francia da l'Association, e la serie dell'ispettore Moroni, Edita da Dargaud".
Guy lavora appunto nell'animazione ed è stato inviato in Korea per supervisionare le fasi finali della realizzazione di un cartone animato. Sai che la maggior parte dei cartoni animati che vedi in televisione e al cinema sono realizzati in Korea dove la manodopera non costa nulla e la qualità è davvero alta? Un lavoro che i Koreani hanno strappato ai cinesi.
Guy racconta a fumetti la sua vita a Pyongyang perennemente seguito da un traduttore e da una guida, con le gite a musei e monumenti surreali tra ristoranti vuoti e in una città dove la sera vengono solo illuminati i monumenti che raffigurano il presidente eterno e il piano dell'hotel dove stanno gli stranieri. Un reportage incredibile che spiega il paese molto più efficacemente di migliaia di pagine scritte. Il tutto con un umorismo sopraffino... Insomma, sono un più di centinalio di pagine: l'ho comprato ieri e l'ho finito due minuti fa con la voglia di ricominciare da capo.
Un assaggio? Qui
Io domani corro a comprare "Shenzen", intanto se vuoi darmi retta non perdere:
Pyongyang di Guy Delisle Editore (Fusi Orari) 16 euro
Di Koba (del 21/05/2007 @ 15:28:44, in Musica, linkato 279 volte)
The fire in your eyes Keeps me alive And the fire in your eyes Keeps me alive I'm sure in her you'll find The sanctuary I'm sure in her you'll find The sanctuary
Probabilmente (o forse no) avrai riconosciuto i versi di She sells Sanctuary, una delle canzoni più famose di un famosissimo gruppo degli Anni 80 e 90: sì, proprio loro, i Cult.
All'apice della loro carriera, io ero solo un ragazzino (non un vecchio come oggi ) che impazziva per i mitici Kiss e per tutto l'hard rock "suonato per davvero" (definizione di cui sono tutt'oggi fiero ) come gli Zeppelin o gli AC/DC e per tutto il rock strappapelle come quello degli Stones. A quei tempi per me questi inglesi "leccatini" erano solo gente che scopiazzava a mani basse e ancora ricordo le discussioni sull'inizio di Love removal machine copiato pari pari da Start me up degli Stones (avevamo molto tempo libero allora ).
Poi un giorno mi capita di essere a Dumdrum (che pronunciato da un irlandese suona più o meno come uno scaracchio) in un centro commerciale con Alejandro. La mia tecnica da centro commerciale è la seguente: cercare un pannello informazioni, individuare i negozi di dischi e le librerie e separarmi di eventuali accompagnatori/trici (tranne Ale, ovviamente) e rifugiarmi lì.
Entro da HMV alla ricerca di buona musica e, come sempre, la trovo e poi mi cade l'occhio (e ancora lo stanno cercando tra gli scaffali) su Pure Cult (The best of the Cult). Prima reazione: "Ah già gli scopiazzatori degli anni 80". Poi mi si accende una lucina in testa che mi dice "7 euro non si negano a nessuno, prova!".
Grazie al cielo ho dato retta alla luce che parlava (la guinness fa strani effetti) e ho acquistato il cd. Rimango convinto che i Cult siano stati dei bravissimi assemblatori di musica altrui (d'altrone Prince lo fa da anni e anni) e di sicuro se senti l'inizio di Love removal machine pensi a Mick Jagger che inizia una causa per plagio ma, per esempio, in quella stessa canzone c'è un assolo di chitarra spettacolare. E tutte le altre canzoni dentro questa raccolta sono davvero belle.
Se senti Rain qualunque sia la tua età (over 18 ovviamente) ti ricorderai di averla sentita. Ma anche le altre 18 tracce sono soprendenti... e la voce di Ian Astbury è inconfondibile.
In questo periodo complicato, i Cult sono diventati la mia colonna sonora in ufficio (ma in cuffia altrimenti Pietro si lamenta) e in macchina con un solo desiderio: alzare il volume a palla e perdersi nel Culto.
Per saperne di più
E se ti capita di passare da un negozio di cd non perderti Pure Cult. Costa poco e vale moltissimo. D'altronde "lei offre rifugio"... 
The world drags me down
Sanctuary Sanctuary Sanctuary Sanctuary
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