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 Nodi... di Koba
 
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La morte risolve tutti i problemi. Nessun uomo, nessun problema.

Josif Stalin
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Koba (del 24/11/2008 @ 15:36:38, in Cinema, linkato 139 volte)
Ok sono di parte... I fratelli Cohen, sin dai tempi del Grande Lebowsky sono tra i miei registi preferiti... A volte i loro film sono spettacolarmente belli - vedi appunto Lebowsky o il pluripremiato Non è un paese per vecchi - a volte sono solo gran bei film... Ma di certo non deludono mai... Burn after reading fa parte della seconda categoria... Un gran bel film, con grandi attori e una storia davvero divertente... Niente di memorabile ma sicuramente un film da vedere... In particolare i Cohen fanno lavorare gli attori al loro meglio e perfino Brad Pitt diventa irresistibile... Da non perdere sia la scena della telefonata minatoria che quella dell'incontro in macchina tra Malcovich (grandioso) e, appunto, Pitt... Quanto a Clooney, fa davvero la sua figura come viscido sciupafemmine... What else?

Qui sotto il trailer... Enjoy 8 - )

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Di Koba (del 16/11/2008 @ 17:28:23, in Generale, linkato 198 volte)
Se un venerdì sera vai a riprendere la moto nuova dal meccanico (appena prima che chiuda) per il tagliando e lui ti dice che "ti piove nel vano sella perché la guarnizione nuova è fallata" ma soprattutto, tre curve dopo, ti accorgi che sei nel buio più totale perché non vanno le luci...

Se più tardi vai alla festa dei 50 anni dei capi della tua ex agenzia e ti viene l'angoscia perché ti senti ributtato nel passato oltre a vedere scene tristi...

Se il sabato mattina vai alla tortura mensile della pedicure anti unghie incarnite e la tizia ti fa un male devastante tanto da avere visioni mistiche...

Se il sabato pomeriggio tardi prendi un aperitivo da Fnac e, andandotene ti dimentichi li il cellulare aziendale.

Se passi il sabato sera a chiamare il suddetto cellulare con la malcelata consapevolezza che qualcuno te lo ha zanzato

Se tra una chiamata e l'altra fai oltre un'ora di macchina per mangiare un risotto... in brodo

Se ti alzi la domenica mattina e vai a fare benzina alla moto ma... il distributore automatico non ti dà la benzina ma neanche indietro i soldi...

Beh, se annoveri tutti questi "se" in così poco tempo... Forse si può parlare di Makumba... e a chiunque me l'abbia fatta dico "Please, sono vecchio e cagionevole... non accanirti ulteriormente"...

E pensare che mi ero detto venerdì sera "Gran bella settimana di M... ho proprio bisogno di relax"

Ps. Il cellulare l'ho ritrovato ma anche quella è stata una odissea... che magari ti racconto un'altra volta

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Di Koba (del 12/11/2008 @ 10:51:13, in Cinema, linkato 185 volte)
...e crearne una nuova...

Lo scorso weekend è stato - come spesso accade - dedicato al cinema...
Sabato in quel di Melzo - "perché un film spara spara non visto a Melzo perde metà della sua bellezza" - è stata la volta del nuovo film di 007, Quantum of Solace con Daniel Craig...

All'uscita dalla sala la scena era surreale... facce stranite che si guardavano intorno e chiedevano agli amici "Sono io scemo o non si capisce nulla?"... No non sei scemo... Senza correre il rischio di svelare la storia (anche perché non c'è) ecco la trama in breve: Inseguimento in macchina, sparatoria, pausa con 007 che dice qualche supercazzola tipo Tognazzi, Inseguimento a piedi, sparatoria, pausa con 007 che dice qualche supercazzola tipo Tognazzi, Inseguimento in barca, sparatoria, pausa con 007 che dice qualche supercazzola tipo Tognazzi, Inseguimento in aereo, sparatoria, pausa con 007 che dice qualche supercazzola tipo Tognazzi. Alla fine il cattivone (ovviamente francese) dice appena prima di morire "ti ho detto tutto". Risposta di 007 "Si, e lo sapranno anche i tuoi soci" (ma non gli spettatori)...

Giudizio sintetico: una cagata pazzesca, con scappellamento a destra

Poi è venuta domenica e la voglia di riconciliarsi con il grande schermo. Ed è stata la volta di Wall-e.

Ancora una volta, la Pixar ha fatto centro... Un film dove si parlerà in totale 10 minuti ma che ti tiene incollato alla sedia... Con qualche chicca da geek: la musica di 2001 quando il capitano della nave riesce a mettersi in piedi (devi vedere il film per capire) e il suono di Windows quando Wall-e si riaccende a fine film...

Giudizio sintetico: corri al cinema...

 

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Di Koba (del 06/11/2008 @ 14:28:00, in Musica, linkato 164 volte)
La musica country mi rilassa... E', a suo modo, una sicurezza... si parla di cowboy, amore, cavalli e praterie... un ritmo piacevole, grandi chitarre... A volte però anche in questo genere, capitano canzoni che ti si stampano in testa e scrivono il loro testo nel cuore...

Sarà il periodo, sarà che è proprio bella... sarà che il player casuale di Zune evidentemente è affezionato a questa canzone, ma sempre più spesso mi capita di ascoltare la canzone di un bel cowboy scoperto in uno dei tanti viaggi negli States... Joe Nichols... Joe è discretamente famoso nel suo Paese fors'anche per questo look da Ridge Forrester... Questa canzone è semplicemente splendida... Si intitola The impossible. E il testo è - stranamente per essere Country - davvero bello...

Qui sotto c'è il testo e se vuoi canticchiare e vedere la faccia di Joe, ecco il link al video su Youtube che, purtroppo, non si può embeddare (strana scelta) http://www.youtube.com/watch?v=33LdMd47QGM 

My dad chased monsters from the dark
He checked underneath my bed
He could lift me with one arm
Way up over top his head
He could loosen rusty bolts
With a quick turn of his wrench
He pulled splinters from his hand
Never even flinched
In thirteen years I'd never seen him cry
But the day that grandpa died,I realized

Unsinkable ships, sink
Unbreakable walls, break
Sometimes the things you think would never happen
Happens just like that
Unbendable steel, bends
If the fury of the wind is unstoppable
I've learned to never underestimate
The impossible

And then there was my junior year
Billy had a brand new car
It was late,the road was wet
I guess the curves was just too sharp
I walked away without a scratch
They brought the helicopter in
And Billy couldn't feel his legs
Said he'd never walk again
But Billy said he would and his mom and daddy prayed
And the day we graduated,he stood up to say:

Unsinkable ships, sink
Unbreakable walls, break
Sometimes the things you think would never happen
Happens just like that
Unbendable steel, bends
If the fury of the wind is unstoppable
I've learned to never underestimate
The impossible

So don't tell me that it's over
Don't give up on you and me
'Cos there's no such thing as hopeless
If you believe:

Unsinkable ships, sink
Unbreakable walls, break
Sometimes the things you think would never happen
Happens just like that
Unbendable steel, bends
If the fury of the wind is unstoppable
I've learned to never underestimate
The impossible


L'impossibile...

 

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Di Koba (del 05/11/2008 @ 12:55:32, in Generale, linkato 135 volte)

Ecco il discorso tenuto da Barack Obama per la vittoria nelle elezioni americane.

Da leggere e - se si vuole - da vedere e ascoltare...

Davvero da non perdere
Ciao, Chicago.
Se c'è qualcuno lì fuori che ancora dubita che l'America sia un posto dove tutto è possibile; che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è vivo ai nostri tempi; che ancora mette il dubbio il potere della nostra democrazia: questa notte è la vostra risposta.

E' la risposta delle code che si allungavano intorno alle scuole e alle chiese in numeri che questa nazione non aveva mai visto, della gente che ha aspettato tre e quattro ore, molti per la prima volta nella vita, perché credevano che questa volta dovesse essere diverso, che le loro voci potessero fare la differenza. E' la risposta che viene dai giovani e dai vecchi, dai ricchi e dai poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, indigeni americani, gay, eterosessuali, disabili e no.

Gli americani hanno mandato un messaggio al mondo: non siamo mai stati solo una lista di individui o una lista di stati rossi e stati blu. Siamo, e sempre saremo, gli Stati Uniti d'America.

E' la risposta che ha guidato quelli che si sono sentiti dire per tanto tempo di essere cinici e spaventati e dubbiosi su quello che possiamo ottenere, mettendo le loro mani sull'arco della storia e piegandolo una volta di più alla speranza di un giorno migliore. C'è voluto molto a venire, ma stanotte, per quello che abbiamo fatto in questo giorno in questa elezione in questo momento cruciale, il cambiamento è arrivato in America.

Poco fa stasera ha ricevuto una bellissima telefonata dal senatore McCain. Il senatore McCain ha combattuto lungamente e duramente in questa campagna e ha combattuto anche più lungamente e duramente per il paese che ama. Ha sopportato sacrifici per l'America che la maggioranza di noi neanche possono immaginare.

Siamo tutti migliori per i servigi resi da questo coraggioso, altruista leader. Mi congratulo con lui e mi congratulo col governatore Palin per quello che sono riusciti a fare. E aspetto con ansia di lavorare con loro per rinnovare la promessa della nazione nei mesi a venire.

Voglio ringraziare il mio compagno in questo viaggio, un uomo che ha fatto campagna dal cuore e ha parlato per gli uomini e le donne con cui è cresciuto nelle strade di scranton ... E con cui è andato in treno verso casa nel delaware, il vicepresidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden. E non sarei qui stasera senza il sostegno incrollabile della mia migliore amica degli ultimi 16 anni, la roccia della nostra famiglia, l'amore della mia vita, la prossima first lady del paese... Michelle Obama.

Sasha e Malia... Vi amo più di quanto potete immaginare. E vi siete guadagnate il nuovo cucciolo che verrà con noi alla Casa bianca.

E anche se non è più con noi, so che mia nonna sta guardando, insieme alla famiglia che mi ha fatto quello che sono. Mi mancano stanotte. So che il mio debito verso di loro è incommensurabile.

A mia sorella Maya, a mia sorella Alma, a tutti gli altri fratelli e sorelle grazie per tutto il sostegno che mi avete dato, vi sono grato. E al manager della mia campagna, David Plouffe... L'eroe silenzioso di questa campagna, che ha costruito la migliore campagna politica, credo, della storia degli Stati Uniti d'America. E al mio principale stratega David Axelrod, che mi ha accompagnato in ogni passo della via. Alla migliore squadra di campagna mai messa insieme nella storia della politica: è merito vostro e vi sono grato per sempre per i sacrifici che avete fatto perché accadesse.

Ma soprattutto, non dimenticherò mai a chi appartiene davvero questa vittoria. Appartiene a voi. Appartiene a voi. Non sono mai stato il candidato più probabile per questo incarico. Non abbiamo cominciato con molti soldi o molti sostegni. La nostra campagna non è nata nei corridoi di Washington. E' iniziata nei cortili di Des Moines e nei salotti di Concord e sui portici di Charleston.

E' stata costruita da uomini e donne che lavorano che che hanno tirato fuori i pochi risparmi che avevano per donare 5, 10, 50 dollari alla causa. Ha tratto forza dai giovani che hanno rifiutato il mito dell'apatia della loro generazione; che hanno lasciato le case e le famiglie per lavori che davano loro pochi soldi e ancor meno sonno. Ha tratto forza dai non più giovani che hanno affrontato il freddo intenso e il caldo afoso per bussare alle porte di assoluti sconosciuti, e dai milioni di americani che si sono offerti volontari e hanno organizzato e dimostrato che oltre due secoli dopo, un governo della gente, dalla gente e per la gente non è scomparso dalla terra.

Questa è la vostra vittoria. E so che non l'avete fatto solo per vincere le elezioni. E so che non l'avete fatto per me. L'avete fatto perchè capite l'enormità del compito di fronte a noi: mentre celebriamo stanotte, sappiamo che le sfide che ci porterà domani sono le più grandi della nostra epoca: due guerre, un pianeta a rischio, la peggior crisi finanziaria da un secolo.

Anche mentre siamo qui stasera sappiamo che ci sono coraggiosi americani che si svegliano nei deserti dell'iraq e fra le montagne dell'Afghanistan per rischiare le loro vite per noi. Ci sono madri e padri che restano svegli quando i bambini dormono e si chiedono come pagheranno il mutuo o le parcelle del medico o come risparmieranno abbastanza per mandarli all'università.

C'è una nuova energia da sfruttare, nuovi lavori da creare, nuove scuole da costruire, minacce da affrontare, alleanze da riparare.

La strada davanti a noi sarà lunga. La salita sarà ripida. Forse non ci arriveremo in un anno o nemmeno in un mandato. Ma, America, non ho mai nutrito tanta speranza come stanotte che ci arriveremo. Ve lo prometto, noi come popolo ci arriveremo.

(Pubblico: 'Sì possiamo. Sì possiamo')

Ci saranno ricadute e false partenze. Ci sono molti che non saranno d'accordo con tutte le decisioni e le politiche che seguirò da presidente. E sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma sarò sempre onesto con voi sulle sfide che affrontiamo. Vi ascolterò, soprattutto quando non saremo d'accordo. E soprattutto vi chiederò di partecipare nell'opera di rifare questo paese, nell'unico modo in cui l'abbiamo fatto in america per 221 anni, pezzo a pezzo, mattone dopo mattone, mano callosa su mano callosa.

Quel che è cominciato 21 mesi fa nel profondo dell'inverno non può finire in questa notte d'autunno. Da sola questa vittoria non è il cambiamento che vogliamo. E non potrà succedere se torniamo alle cose com'erano. Non può succedere senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, un nuovo spirito di sacrificio.

Quindi richiamiamo un nuovo spirito di patriottismo, di responsabilità, in cui ognuno di noi si decide a partecipare e lavorare più duro e a badare non solo a noi stessi ma agli altri.

Ricordiamoci che se questa crisi finanziaria ci ha insegnato qualcosa, è che non è possibile che Wall street prosperi mentre Main street (la gente comune) soffre. In questo paese, cresciamo o affondiamo come una nazione sola e un popolo solo. Resistiamo alla tentazione di ricadere nelle stesse divisioni e nelle stesse meschinità e immaturità che hanno avvelenato così a lungo la nostra politica.

Ricordiamoci che ci fu un uomo di questo stato che per primo portò la bandiera del partito repubblicano alla casa bianca, un partito fondato sui valori della fiducia in se stessi e delle libertà individuali e dell'unità nazionale. Sono valori che tutti condividiamo. E se il partito democratico stanotte ha ottenuto una grande vittoria, lo facciamo con umiltà e determinazione per sanare le spaccature che hanno frenato il nostro progresso.

Come Lincoln disse a una nazione ben più spaccata della nostra, non siamo nemici ma amici. Le emozioni possono forzare ma non devono spezzare i legami dell'affetto. E a quegli americani di cui devo ancora conquistare l'appoggio: non avrò ottenuto il vostro voto stasera ma sento le vostre voci. Mi serve il vostro aiuto. E sarò anche il vostro presidente.

E a tutti coloro che guardano stasera al di là delle nostre spiagge, dai parlamenti e dai palazzi, a quelli che si raccolgono intorno alle radio negli angoli dimenticati del mondo; le nostre storie sono diverse ma condividiamo lo stesso destino; una nuova alba della leadership americana è a portata di mano.

A quelli... A quelli che vorrebbero distruggere il mondo: vi sconfiggeremo. A quelli che cercano pace e sicurezza: vi sosteniamo. E a tutti coloro che si sono chiesti se il faro dell'America brilla ancora: stanotte abbiamo dimostrato una volta di più che la vera forza del nostro paese non viene della potenza delle nostre armi o dalle dimensioni della nostra ricchezza ma dal potere perpetuo dei nostri ideali: democrazia, libertà, possibilità, speranza incrollabile.

E' questa la vera forza dell'America: che l'America sa cambiare.

La nostra unione può essere migliorata. Quel che abbiamo già ottenuto ci dà speranza per quel che possiamo e dobbiamo ottenere domani.

Questa elezione ha visto molte prime, molte storie che saranno raccontate per generazioni. Ma una che ho in mente stasera riguarda una donna che ha votato a atlanta. Somiglia molto ai milioni di altri che si sono messi in fila per far sentire la loro voce in questa elezione, a parte una cosa: Ann Nixon Cooper ha 106 anni. E' nata appena una generazione dopo la schiavitù, quando non c'erano automobili in strada né aerei in cielo; quando una come lei non poteva votare per due ragioni: perché era una donna e per il colore della sua pelle. E stasera penso a tutto quello che ha visto nel suo secolo in America: i dolori e la speranza, la lotta e il progresso, le volte che ci hanno detto che non potevamo, e la gente che è andata avanti col credo americano: sì che possiamo.

In un momento in cui le voci delle donne venivano fatte tacere e le loro speranze distrutte, lei è vissuta fino a vederle alzarsi in piedi e prendere la scheda. Sì possiamo. Quando c'era solo disperazione nella polvere e la depressione in tutto il paese, ha visto una nazione che sconfiggeva la paura stessa con un new deal, nuovi lavori, un nuovo senso di scopo comune. Sì, possiamo.

(Pubblico: sì possiamo)

Quando le bombe sono cadute sul nostro porto e la tirannia minacciava il mondo, lei era lì a testimoniare una generazione che si elevava all'eroismo e una democrazia che veniva salvata: sì possiamo.

(Pubblico: sì, possiamo)

Lei c'era per gli autobus a Montgomery, gli idranti a Birmingham, un ponte a Selma, e un predicatore di Atlanta che disse a un popolo che 'we shall overcome', 'noi ce la faremo'.
Sì, possiamo.

(Pubblico: sì, possiamo)

Un uomo ha camminato sulla luna, un muro è caduto a berlino, un mondo è stato messo in rete dalla nostra scienza e dalla nostra fantasia. E quest'anno in questa elezione, lei ha messo il dito su uno schermo e ha votato, perché dopo 106 anni in America, traverso i tempi migliori e le ore più buie, lei sa come l'America può cambiare. Sì, possiamo.

(Pubblico: sì possiamo)

America, abbiamo fatto tanta strada. Abbiamo visto tanto.

Ma c'è ancora tanto da fare. Stasera chiediamoci: se i nostri figli dovessero vivere fino a vedere il prossimo secolo, se le mie figlie fossero così fortunate da vivere tanto quanto Ann Nixon Cooper, che cambiamenti vedranno? Che progressi avremo fatto? Questa è la nostra opportunità di rispondere. Questo è il nostro momento per ridare alla nostra gente il lavoro e aprire porte dell'opportunità ai nostri bambini, per ridare la prosperità e promuovere la causa della pace; per reclamare il sogno americano e riaffermare quella volontà fondamentale, che di tanti, siamo uno; che finché abbiamo respiro, abbiamo speranza. E se troviamo davanti a noi il cinismo e i dubbi e chi ci dice che non possiamo, risponderemo con quel credo senza tempo che riassume l'intero spirito di un popolo: sì, possiamo. Grazie. Dio vi benedica. E dio benedica gli Stati Uniti d'America.


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Di Koba (del 28/10/2008 @ 15:33:40, in Cinema, linkato 152 volte)
Domenica Sera Sky ha trasmesso il film Hot Rod.

Un film del 2007 su un mega sfigato che impiega la sua vita provando - e fallendo - salti impossibili con il suo motorino pseudoCiao.
Il film più che demenziale è davvero surreale con dialoghi degni del titolo di dissociazione mentale.

Uno a prima vista può pensare che io stia parlando di qualcosa da evitare come la peste. Di un film orrido e di tempo buttato via... E invece

Sorpresa! Si ride fino alle lacrime e non si può fare a meno ti tifare per il supersfigato...

A fine film ho pensato di essere l'unico a poter pensare al capolavoro... E invece sulla rete ho trovato altri fans e soprattutto su Youtube ho trovato uno dei pezzi più divertenti del film... Quello in cui Rod si sta preparando fisicamente e psicologiamente per il salto di 12 pulmann per raccogliere i soldi per salvare il suo patrigno malato di cuore... "My safe word will be Hwhiskey" è diventato anche il mio nickname nel messenger : - )

 Come al solito... Enjoy 8 - )

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Di Koba (del 09/10/2008 @ 19:48:00, in Musica, linkato 180 volte)
Tutti online...

L'ho annunciato un po' di tempo fa: è partito il Progetto AC/DC...
E domani sera ha la sua prima - fondamentale tappa...
Da domani sera sono in vendita online i biglietti per il concerto del 19 marzo a Milano...

Domani si comprano i biglietti e poi parte la caccia all'abbigliamento Angus Young...
E nel frattempo se vuoi vedere il video del nuovo singolo... Clicca qui sotto... Stay Tuned! 8 - )

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Di Koba (del 02/10/2008 @ 18:11:32, in Generale, linkato 184 volte)
Grazie a Dumbro ho scoperto una miniapplicazione davvero incredibile.
Immagina di aprire il tuo account di Flickr oppure di fare una ricerca per immagini su Google (parola proibita : - )). Dopo aver installato Cooliris, sulle foto della tua ricerca compare un simbolino, simile a una freccia, e se ci clicchi... Entri in un'esperienza davvero incredibile...
Un mondo 3D dove puoi scorrere le immagini o i flimati e interagire cliccando per andare al sito oppure guardando direttamenti in Cooliris i filmati... Puoi fare ricerche direttamente lì e navigare tra i risultati

L'immagine proprio non rende... Provalo... E', usando un francesismo, una vera figata...

Lo puoi scaricare qui Enjoy! 8 - )

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Di Koba (del 23/09/2008 @ 15:48:25, in Fotografia, linkato 174 volte)
Ce l'ho fatta!

E su Flickr adesso ci sono anche le foto degli oltre 3500 kilometri fatti in Spagna questa estate, visitando Bilbao, Madrid, Toledo e Pamplona!

Enjoy!

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Di Koba (del 18/09/2008 @ 18:39:50, in Fotografia, linkato 168 volte)
Lo so, sono uno scandalo... Ma mai avrei immaginato un settembre cosi di fuoco...

Ma almeno le foto delle Azzorre sono finalmente su Flickr.
Come sempre commenti, suggerimenti, improperi, varie ed eventuali sono più che benaccetti...

Enjoy! 8 - )

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